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Domenica 24 Febbraio 2019 "...AMATE I VOSTRI NEMICI::" (Lc6,28-38)

 

Il Vangelo ci fa scoprire, ogni volta che ci confrontiamo con la vita di Gesù, che lo possiamo seguire "solo da lontano”, come diceva il Celano ai i confratelli di Francesco. Per ritenermi giusto davanti a Gesù, dovrei rispondere alla domanda del Vangelo: che cosa faccio di gratuito per il mio prossimo? E Lui mi dà la risposta esatta attraverso il dono della sua parola: Amate i nemici, che esclude in modo tassativo ogni mio tornaconto. Chi ama così, ama spesso in perdita. E questo non ci va giù. Ma è l'amore dei figli di Dio. Gesù parte da una evidenza: se Dio ti ama quando gli eravamo nemici (peccatori),...e ci ama senza misura, gratuitamente,...tu fa altrettanto con il prossimo. Noi abbiamo un criterio convenzionale per dirci giusti: al Bene corrisponde il Bene. Ma chi ci fa il Male, va punito con un Male. E tuttavia abbiamo fatto esperienza personale che Dio non ci ha mai condannato, ne, lo ha promesso, lo farà alla fine dei tempi. Anzi: ogni volta che faccio il Male, Lui non si riempie d'ira. Piuttosto si commuove, soffre, mi ridona vita. Inoltre nel Vangelo vedo come Gesù sia sempre oltre la logica della reciprocità e dei diritti. Per questo raccomanda la preghiera assidua, che spenga i nostri desideri di rivalsa. Il cristiano non è un soggetto passivo. Lotta duramente contro ogni ingiustizia senza tuttavia ricorrere alla vendetta-odio-violenza. Proviamo ad applicare su noi la regola d'oro, quella del finto mendicante di francescana memoria: mettiamoci nei panni del prossimo.
Domenica 24 Febbraio 2019.docx
 

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