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Domenica 19 Maggio: 5 Domenica di PASQUA. IL COMANDAMENTO DELL'AMORE FRATERNO Gv 13 (31-35)

 

"vi do un comandamento nuovo: come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri"(34). S. Francesco lo sapeva bene: un conto è lo spirito del Signore, un conto è lo spirito del cavaliere! Infatti Gesù non ha cercato la gloria degli uomini, ma, obbedendo a Dio, si è consegnato agli uomini, offrendo a tutti vita e salvezza. Durante quella drammatica ultima cena ci ha indicato come realizzarci in pienezza: vi dono il comandamento nuovo. Comandamento che è un dono, una grazia, non un'imposizione. Nuovo come lo è ogni volta l'amore, anche se qui la novità dirompente è che viene da Dio. Comandamento nuovo perché Gesù ne è la misura. Comandamento nuovo, perché amare i nemici non è nell'ordine dell'ovvio. Comandamento nuovo, perché amando gli ultimi li fai uscire dall'emarginazione. Comandamento nuovo, perché gratuito e immotivato. Non si può in nessun modo meritare. Comandamento nuovo, perché mira a costruire l'unica società alternativa alle vecchie società di questo mondo, basate su altri valori o disvalori. Comandamento nuovo, perché ci offre una missione da compiere. Comandamento nuovo, perché chi non ama è un morto-vivente. Comandamento nuovo, perché l'amore vicendevole ti fa uscire dal tuo io, e ti mette in moto verso l'altro. Comandamento nuovo, perché, prima di amare i fratelli, devi accogliere l'amore di Dio. Comandamento nuovo, perché lo stile di Gesù ci spinge a costruire la fraternità universale. Comandamento nuovo, perché non vuole essere esemplare, ma concreto: come Gesù. Comandamento nuovo, perché la novità è già anticipata: l'esperienza dell'amore di Dio di nuove possibilità di fraternità e solidarietà.. fra Carlo
 

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