17 Febbraio 2019 6° Domenica T.O. SU QUALI VALORI COSTRUIAMO LA NOSTRA VITA? (Lc 6,17.20-26)

Guardando le cose del mondo, da una parte ci sono i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati....Dall'altra i ricchi, i sazi, i gaudenti, i vincenti, che in vario modo li stanno opprimendo.
Dio non vuole il mondo costruito secondo la logica dei ricchi. E infatti un giorno tutto questo sarà capovolto.
Però per i poveri e per i ricchi non è questione di tempo. E' adesso che bisogna scegliere da che parte stare: porre la nostra fiducia in Dio ,o nelle ricchezze.
Il suo Regno è in mezzo a noi. La sua porta è sempre aperta. Vi entriamo ,o chiudiamo Dio alle nostre spalle. Lui non è altrove. Non abita rinchiuso nei cieli.
Il suo Regno non è per la fine dei tempi. E' il Signore della storia. Abita vicino a noi.. e infatti si è schierato ,e continua a schierarsi dalla parte dei poveri e dei perseguitati. Tant'è vero che è perseguitato anche oggi
Noi francescani abbiamo sulla bocca "la povertà evangelica". Perché mai dovremmo farci poveri? Perché siamo eredi di Francesco ,il pauperista? Assolutamente no. La motivazione per Francesco come per noi è di tipo teologico: tutto ci è stato dato. Dunque non posso appropriarmi di nessun bene. Riconosco di non possedere nulla per me. Dio si è spogliato di tutto ,anche della sua vita, per farci ricchi di sé... E perché facessimo vivere il nostro prossimo della vita ricevuta.
Dunque vogliamo piazzarci tra l'uomo soddisfatto di sé (egoista-competitivo-violento-interessato-ricco),L'uomo beato(che si fa dono-gratuito-disponibile-disinteressato-servizievole-umile)?


Parole di Frate Domenica 10 Febbraio 2019 "Lasciarono tutto e lo seguirono"

Domenica 10 Febbraio 2019
5DOM T.O. = UN DIO AFFIDABILE (Lc5,1-11)

"Lasciarono tutto e lo seguirono"(11)


Ognuno di noi tende alla "soddisfazione" ,alla realizzazione di sé , per riuscire nella vita.
E, se siamo credenti, tiriamo in ballo Dio, cercando di piegarlo ai nostri progetti: Dacci il tuo benestare, che al resto ci penso io .
Ma Dio non ci tratta come lo consideriamo(un maggiordomo compiacente). Si è messo al nostro servizio da sempre in tutto e per tutto. Ci considera suoi figli, pari a sé . Tanto che sulla sua Parola possiamo orientare la vita. Ci include nel suo disegno di salvezza, di vita nuova, non come suoi galoppini, ma come suoi collaboratori, senza che ce lo siamo meritato, perché possiamo realizzarci in molto frutto.
Siamo in regime di gratuità. E così noi credenti, in particolare noi francescani dobbiamo vivere.
Una domanda: il nostro progetto iniziale è svanito come neve al sole? Dio non fa mai tabula rasa dei nostri sogni. Piuttosto li trasforma in qualcosa di bello-buono-giusto.
Ma dobbiamo accettare di riconoscerci piccoli, minimi, minori rispetto a Lui, per non rubargli gloria.


Parole di Frate Domenica 3 Febbraio 2019 "NON E' COSTUI IL FIGLIO DI GIUSEPPE?"

Domenica 3 Febbraio 2019

"NON E' COSTUI IL FIGLIO DI GIUSEPPE?" Lc 4, 21-30

Perchè fin dall'inizio della sua missione Gesù è rifiutato?

-Non è venuto a predicare "un giorno di vendetta per il nostro Dio"(Is61,2).
-Non solo il Dio di Gesù non punisce i peccatori: annunzia un anno di grazia ai "poveri", mostrando la bontà divina senza limiti e condizioni.
-Non cerca di appianare il conflitto con i suoi avversari, nazionalisti sfrenati: "nessun profeta è ben accetto in patria".(22)
-Il richiamo a Elia\Eliseo verso gli stranieri e i pagani non è per niente contro la tradizione profetica di Israele.
-Adesso è chiaro per i suoi oppositori che Gesù non è venuto per rimboccarci le coperte, quale facitore di miracoli.
-Tutto questo significa per Israele: non siamo noi gli unici destinatari della salvezza.
-Anche noi siamo governati da precomprensioni e pregiudizi su Gesù. Altrimenti gli avremmo detto sì senza se e senza ma.


Parole di Frate Domenica 27 Gennaio 2019 IL VANGELO E' L'OGGI DELLA VITA

Domenica 27 Gennaio 2019
3 Domenica tempo ordinario

IL VANGELO E' L'OGGI DELLA VITA (Lc1,1-4;4,14-21)
"oggi si è adempiuta questa Scrittura, che voi avete ascoltato"

Luca racconta come Gesù serve la Parola. Nella sinagoga di Nazaret apre il rotolo prescritto, e lo proclama dandogli carne, mettendo in campo la propria vita.
Al testo di Isaia (61,17-19) fa due sottolineature: la Parola si realizza nel nostro oggi, che significa sotto ogni cielo e in ogni tempo, perchè è già di per se stessa attuata. Ma lo è soprattutto per coloro che opprimiamo, ritenendoli indegni della nostra considerazione.
A costoro spetta la primizia della liberazione.
Bisognerebbe accogliere-credere -vivere la Parola, come quando andiamo dal medico di fiducia a prenderne il rimedio. E Luca ci ha rassicurato sulla fondatezza del suo racconto.
Colpisce la prontezza con cui Dio agisce. L'oggi di Dio si riversa nel nostro oggi.


Parole di Frate Domenica 20 Gennaio Le nozze di Cana



In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Gv 2,1-11

La presenza di Gesù è sotto il segno della novità sorprendente,come il vino eccellente che dà gioia senza fine a chi lo beve.
La nostra esistenza vorrebbe tramutarsi in una festa di nozze.Ma presto facciamo i conti con le nostre fragilità,i nostri errori,la sofferenza e la morte. E ci cadono le braccia.
Eppure Gesù è qui di fronte a noi,come lo sposo nei confronti della sposa.E ci vuole sposare,costi quel che costi.Infatti per condurci alla gioia,si fa vino nuovo,persino rosso sangue,e in quantità eccedente,di un'abbondanza talmente gratuita da sorprenderci.Perchè il suo amore per noi va ben oltre lo spazio di un mattino.
In questo modo ci ha rivelato la sua gloria.
Maria,la discepola,che con il suo sì senza condizioni si è resa credibile anche ai nostri occhi,ci svela il segreto di potere bere sempre il vino nuovo del Signore:fate quello che Lui vi dirà.Ascoltiamolo con quella passione con cui ha condiviso la sorte di tutti.


Domenica 13 Gennaio . Il Battesimo di Gesł. Riflessione di Fra Carlo

IL BATTESIMO DI GESU’

Lc 3, 15-16. 21-22

Alle volte ci sembra di toccare con mano il silenzio di Dio, come se il suo cuore fosse chiuso a causa dei nostri tradimenti, oppure nei riguardi del dolore innocente. Perché stai in te stesso nella cassaforte dei cieli?
In questi casi Luca dà un suggerimento alla sua comunità: ripensa al tuo battesimo, e fallo vivere. Dal Padre abbiamo ricevuto la grazia della figliazione divina; lo Spirito; la missione.
Luca dà già per avvenuto il battesimo di Gesù, perché la scena al Giordano ha valore cristologico. Infatti, mentre Gesù è in preghiera per conoscere la volontà del Padre e per poter compierla, lo Spirito scende su di Lui. E la voce del Padre attesta che Gesù è il Figlio prediletto, in cui garantisce di riconoscersi totalmente;...che è il Servo(Is42,1) inviato a restaurare la giustizia e il diritto con la propria vita nel mondo.
La Buona Notizia per noi è di non chiuderci nei nostri affanni, ma di aprirci alla grazia battesimale.


Epifania 2019

Epifania 2019

"...siamo venuti per adorarlo.."

In genere del racconto dei magi si sottolinea con stupore da parte dei pii osservanti, come la distanza e la vicinanza rispetto a Gesù non siano categorie esemplari di fede.
Nel racconto c'è tuttavia ben altro di cui stupirsi. Proviamo a metterci nei panni dei magi, ricercatori indefessi di Dio, che ad un certo punto della loro ricerca estenuante, si trovano di fronte un bambino indifeso, rifiutato, perseguitato. E loro che cosa fanno? Ne riconoscono la regalità e lo adorano.
Noi, credenti di latte, avremmo fatto altrettanto? Ci è mai venuto in mente di cercare ancora Dio, mettendo insieme la nostra esistenza con la Parola di Dio? Questa è la ricetta dei magi. Non sono consentite interpretazioni fondamentaliste!
In fine questo brano, e altri propri di questo tempo liturgico, hanno un respiro così universale da farci sentire cittadini e fratelli di tutti. Dunque i sovranisti non perdano tempo a recintare di filo spinato la propria fede, come Erode e gli abitanti di Gerusalemme, perchè la storia della salvezza abbraccia la storia degli uomini.


Natale 2018, ancora una riflessione per tutti

Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio ?(Lc 2,49)

Già dalle prime parole Gesù, ritrovato dopo una drammatica ricerca tra i dottori del tempio di Gerusalemme, suscita incomprensione presso Maria e Giuseppe. Il contrasto è duro, come lo sono i difficili rapporti tra le generazioni. Ogni famiglia ne sa qualcosa.
Ma che cosa Maria e Giuseppe non capiscono? L'identità profonda di Gesù, che non è secondo l'idea messianica di Israele, ma in quel "è necessario che obbedisca " al mio Padre celeste. Qui è chiara l'allusione alla necessità della croce, che Maria capirà in seguito.
Il testo presenta alcuni aspetti controversi. Gesù ragazzo obbedisce al Padre, obbedendo ai genitori. Sottomissione e libertà non sono antitetiche. A condizione che siano in campo la volontà di Dio e la coscienza di tutti.
Maria è la donna del sì. Però è anche la prima credente a non capire Gesù. Contraddizione?
La fede è un cammino nel cuore dell'esistenza, che ci apre alla vita. Infatti passerà gradualmente dalla maternità fisica alla maternità spirituale; dal Figlio glorioso al Figlio crocifisso.
Anche lei è discepola. E, come tale, cammina per la via della croce.


Natale 2018


Terza domenica di avvento

Continua la riflessione di fra Carlo nel periodo di Avvento


Seconda domenica d'avvento

Riflessione di fra Carlo per la seconda domenica di Avvento. Buona lettura


Prima domenica di avvento

Incominciamo una nuova rubrica con le riflessioni sulle letture della domenica offerteci da fra Carlo Basili.
Buona lettura