28 Aprile 2019 Gv20,19-31.. "beati coloro che pur non avendo visto crederanno"..(31)

28 Aprile 2019 2DOM PASQUA: Gv20,19-31..
"beati coloro che pur non avendo visto crederanno"..(31)







Chi può violare il muro delle nostre chiusure alla vita, e quindi al Signore della vita? Il Dio dalla vita spezzata si mostra a noi peccatori con i segni della pace e della riconciliazione. Il suo perdono è così sovrabbondante da diventare annuncio di Buona Notizia verso tutti.
E la storia della salvezza continua a diffondersi per le strade del mondo anche grazie al mandato, che le chiese hanno ricevuto.
Ma c'è sempre in noi il Tommaso del dubbio: come da una vita spezzata può sorgere il sole?
La sua fede non può che essere dubitante. Non è ecclesiale. Ma Gesù non la ritiene né scandalosa, né illegittima. Infatti soddisfa le sue pretese. E gli risponde secondo lo stile tipico di Giovanni: guarda le mie ferite, che sono il segno di un amore senza fine. Come dire: è il Crocifisso che è risorto!

fra Carlo


Domenica 21 Aprile 2019 PASQUA

Gv20,1-9..."non avevano ancora compreso la Scrittura, che doveva risorgere dai morti.."(9)



La risurrezione di Gesù non è un'uscita clamorosa dalla nostra storia. Anzi, mette in giuoco senza mezzi termini la nostra voglia di cercare Dio in Gesù.
E, che Lui non sia uscito, lo dimostra il fatto che nessun autore del NT possa parlare di risurrezione senza connetterla con la sua crocifissione. Senza la croce la risurrezione sarebbe sì un trionfo, ma di un Dio che si è estraniato dalla nostra umanità. Dunque Dio è sempre il Dio con noi, il Signore dell'alleanza.
La ricerca, il correre attorno la tomba aperta e vuota, attiva la voglia di vederlo, di percepirlo vivo. A nessuno di noi verrebbe in mente di fare lutto. E la nostra fede ,pur incerta e fragile, si attacca a ogni possibile appiglio per darsi fondamento credibile.
Sarebbe opportuno attenersi alla precisa indicazione di Giovanni: se vuoi completare il tuo percorso di fede in modo coerente con la storia di Gesù, non puoi che passare attraverso la Parola e la testimonianza apostolica.
Purtroppo oggi da qualche parte alcuni credenti si vorrebbe fare marcia in dietro: dalla testimonianza alla visione. Piuttosto andrebbero accolti gli effetti della risurrezione: gioia, pace, perdono, Spirito...E la storia di Gesù va assolutamente rispettata.
Sappiamo come nella storia della chiesa l'attenzione alla Scrittura sia stato un avvicinamento sofferto. A 60 anni dal Concilio è necessario che noi credenti, francescani compresi, ci diamo una sonora svegliata.


Domenica 14 Aprile 2019. Domenica delle Palme

Domenica 14 Aprile 2019
Domenica delle Palme


"...ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi.."(22,15)
"...fate questo in memoria di me.."(22,19) Lc 22, 14 - 23, 56


Ogni volta che celebriamo il Vangelo della Passione ci troviamo a fare i conti con l'enigma della sua morte violenta: perché ?Le risposte devozionali non sono più credibili....Lo ha voluto il Padre per perdonare i nostri peccati. E' stata colpa di quei perfidi dei giudei. Da quali schiavitù ci ha liberato consegnandosi ai suoi carnefici?
Per il sistema mondo, operante sotto ogni cielo, Gesù è una luce troppo intensa, che penetra le nostre tenebre, e fa cadere le nostre maschere. E noi...noi reagiamo!
In particolare: ha mostrato un nuovo volto di Dio, che salva e non condanna; ha mostrato un nuovo volto di uomo, dove grande è chi serve; ha proposto un nuovo modo di credere in spirito e verità; ha proposto una nuova società, dove il primo è l'ultimo...
Gesù non ha voluto la morte. Ma non poteva rinunziare al bene e alla mediocrità delle leggi umane. E continua a farsi un pane spezzato per tutti.
La sua Passione svela le nostre contraddizioni e le nostre menzogne. Ma ci espone alla luce dell'amore crocifisso, che ci consente di fare Pasqua insieme anche questo anno.


7 Aprile 2019 Parole di Frate DIO PERDONA TUTTI SEMPRE

7 Aprile 2019
5DOMQ



DIO PERDONA TUTTI SEMPRE Gv8,1-11


"IO NON TI CONDANNO. VA E NON PECCARE PIU' ‘’(11)


Queste parole di Gesù hanno messo in imbarazzo le prassi penitenziali delle chiese...ed anche dei benpensanti. E non vale ridurre lo scandalo della misericordia di Dio, ipotizzando che la persona peccatrice si sia un attimo prima convertita!
A volte facciamo pagare un prezzo altissimo a chi sbaglia. Siamo veramente bravi a togliere dignità alle persone fragili, e nel contempo a predicare una più alta qualità di vita.
Ma quello che è veramente paradossale, non è che il colpevole venga isolato,.. è che lo sia anche chi lo perdona.
Così il campo della vita risulta occupato dal giuoco delle reciproche accuse.
Meno male che Gesù ci apre a vita nuova. La sua persona ci libera dalla condanna. Mette fine al peccato usando misericordia. La sua presenza di risorto, che è passato attraverso la morte per usarci misericordia, ci risveglia a vita nuova. E qualifica la nostra vita.


Parole di Frate 31 Marzo 2019 IL PADRE E I DUE FIGLI Lc15,1-32

31 Marzo 2019
4° D Quaresima


IL PADRE E I DUE FIGLI Lc15,1-32...
IL PECCATO E LA GIUSTIZIA

.
."bisognava rallegrarsi e far festa, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita..."(32).

La vera natura del peccato si evince dalla rivelazione dell'amore del padre e del suo perdono (che ci ama per sempre-ci accoglie-non ci fa pagare nulla )...e dall'atteggiamento del figlio(che ritiene oppressiva la presenza del padre-ne valuta il suo perdono come il prolungamento di un debito). Dunque il peccato=incomprensione dell'amore del Padre quale via di conversione per noi. Il peccato=autosufficienza da Dio e dai fratelli.
Domanda: ma fino a quando Dio sarà "amico dei pubblicani e dei peccatori"?
In genere noi pensiamo fino alla fine della nostra vita. Poi ci sarà il giudizio, l'ira di Dio verso i peccatori. E saranno guai per chi non si è convertito. Come dire: il Gesù storico si è comportato in modo conviviale con i peccatori, spezzando insieme il pane. Ma dopo ci nega la comunione con Lui. Perché un cambio di rotta tanto immotivato? Forse perché sono gli stessi peccatori a condannarsi. No. Non regge. L'incontro finale con il Signore sarà sempre nello stile della Buona Notizia: ci illuminerà amandoci ancora fino a convincerci di conversione. Dio non vorrà perdere nessuno, perché questo è stato il significato del sacrificio di suo Figlio. Non è onnipotente l'amore di Dio?


Domenica 24 Marzo. 3 Domenica di Quaresima

Domenica 24 Marzo 2019

Se non vi convertite perirete tutti allo stesso modo. Lc 13,1-9

Tra Dio e il male non c’è nessun rapporto. Per cui Dio non permette il male in vista di un bene più grande, ma ogni cosa che accade, soprattutto se tragica, anche se non mi riguarda… mi è stimolo di conversione perché la mia vita è fragile.


17 Marzo 2019 2DOMENICA di QUARESIMA

Lc 9,28-36:IL VANGELO DELLA TRASFIGURAZIONE :...
"videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui"(32).


Le letture del tempo quaresimale ci mettono a contatto con il nostro destino di discepoli del Signore. Questo brano vuole essere una risposta all'incomprensione dei discepoli di ogni tempo al mistero della via crucis del Maestro ,e di conseguenza della nostra:"....ma al terzo giorno risorgerà.."(29).
La scena della trasfigurazione avviene in un clima intenso di preghiera. Non si può entrare nei massimi sistemi, ne tanto meno a contatto con il mistero di Dio a sangue freddo. Ci occorre il filtro della preghiera e della Scrittura. Prendiamo come fa Luca Mosè e Elia. Entrambi sono segnati da un destino decisamente avverso. Però si fidano di Dio. E accettano di camminare. Il primo, come è noto ,guida un popolo di schiavi alla libertà, e alla terra promessa. Basterà? Il secondo, come ogni vero profeta, fugge attraverso un deserto inospitale dalla corruzione degli idoli. Ma è solo attraverso la croce che Gesù ci ha acquistato a caro prezzo la libertà eterna di figli.
Se continuo a fidarmi di te , Signore, camminerò sempre per i sentieri della vita in modo più umano, aperto alla speranza.


10 Marzo 2019 1DOM. QUARESIMA Lc4,1-4

Lo Spirito guida Gesù nella prova della tentazione(1)
Dobbiamo sempre leggere ogni brano del Vangelo alla luce della Pasqua per non perdere la speranza.
Quando stiamo affrontando le prove della vita, ricordiamoci di fare memoria di quanto ha fatto il Signore per noi. Lui sempre ci precede (Deut26,4-10). Facciamo nostra la professione di fede di Jsraele, che non è altro che il racconto della nostra vita alla luce della Parola. Sei stato fedele con me. Mi hai dato vita e vita nuova più volte. Mi hai guidato nel deserto della vita con mano sicura, anche quando molti eventi mi hanno destrutturato. Ho incontrato il male. Me ne sono contaminato, tanto da ritenermi giusto. Questa è stata la grande tentazione del cuore! Infatti ho avanzato pretese verso Te e verso i fratelli. Se tu non mi avessi gratuitamente salvato, sarei naufragato sotto il peso della mia giustizia.
Ritroviamo nel racconto della tentazione di Gesù l'episodio di Francesco tra i lebbrosi. Ne è la libera applicazione, abbozzata tra le pieghe del Testamento: volevo farmi gran signore..e invece lo Spirito mi spinge tra i lebbrosi. Presso di loro ho tirato fuori un cuore più umano, trasformato da sentimenti di misericordia. Non mi sono ritenuto un giusto. Sono uscito dalla logica mondana. Incomincio ad essere un fratello. E a partire di qui nascerà la fraternità francescana.


Domenica 03 Marzo 2019 GESU',UN MAESTRO SINGOLARE (Lc6,39-45)

Può forse un cieco guidare un altro cieco?(39)
C'è stato un tempo quando si diceva: non ci sono più maestri! Poi qualcuno ha detto saggiamente: cerchiamo i testimoni! In effetti pensare di guidare il prossimo, soprattutto se non richiesti, a furia di consigli e altro...Vediamo piuttosto di camminare per la strada della vita con maggiore coerenza.
Questo vale anche per la chiesa ministeriale. Prima di catechizzare i credenti, i sacerdoti non si sentano i padroni del vapore, i proprietari delle anime. Tutti dobbiamo seguire Cristo da discepoli, Lui che è l'unico e vero maestro.
Molti al suo tempo insegnavano la via di Dio, ma Gesù è diverso da tutti. Insegna ovunque. A tutti. Soprattutto agli ultimi. Non esige compenso. E' libero nell'interpretare la legge di Israele. Anzi invita i discepoli a seguirlo. Perché la legge è la sua persona, la sua vita.
E' guida autorevole, chi mi porta all'incontro comunitario e personale con Cristo, senza indugiare su di sé.
Per sapere orientarsi correttamente nella vita è necessario sapere guardarsi dentro. Occorre fare un certo percorso: 1.accettarsi,sapendo distinguere la nostra persona dai nostri errori; 2. capacità di stabilire relazioni stabili di vicinanza affettiva, per essere in grado di lasciarsi amare e di amare; 3.sviluppare empatia, mettendoci nei panni degli altri; 4. realisti orientati al positivo, per cui il nostro bicchiere è mezzo pieno.


Domenica 24 Febbraio 2019 "...AMATE I VOSTRI NEMICI::" (Lc6,28-38)

Il Vangelo ci fa scoprire, ogni volta che ci confrontiamo con la vita di Gesù, che lo possiamo seguire "solo da lontano”, come diceva il Celano ai i confratelli di Francesco.
Per ritenermi giusto davanti a Gesù, dovrei rispondere alla domanda del Vangelo: che cosa faccio di gratuito per il mio prossimo? E Lui mi dà la risposta esatta attraverso il dono della sua parola: Amate i nemici, che esclude in modo tassativo ogni mio tornaconto.
Chi ama così, ama spesso in perdita. E questo non ci va giù. Ma è l'amore dei figli di Dio.
Gesù parte da una evidenza: se Dio ti ama quando gli eravamo nemici (peccatori),...e ci ama senza misura, gratuitamente,...tu fa altrettanto con il prossimo.
Noi abbiamo un criterio convenzionale per dirci giusti: al Bene corrisponde il Bene. Ma chi ci fa il Male, va punito con un Male.
E tuttavia abbiamo fatto esperienza personale che Dio non ci ha mai condannato, ne, lo ha promesso, lo farà alla fine dei tempi. Anzi: ogni volta che faccio il Male, Lui non si riempie d'ira. Piuttosto si commuove, soffre, mi ridona vita.
Inoltre nel Vangelo vedo come Gesù sia sempre oltre la logica della reciprocità e dei diritti. Per questo raccomanda la preghiera assidua, che spenga i nostri desideri di rivalsa.
Il cristiano non è un soggetto passivo. Lotta duramente contro ogni ingiustizia senza tuttavia ricorrere alla vendetta-odio-violenza.
Proviamo ad applicare su noi la regola d'oro, quella del finto mendicante di francescana memoria: mettiamoci nei panni del prossimo.



17 Febbraio 2019 6° Domenica T.O. SU QUALI VALORI COSTRUIAMO LA NOSTRA VITA? (Lc 6,17.20-26)

Guardando le cose del mondo, da una parte ci sono i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati....Dall'altra i ricchi, i sazi, i gaudenti, i vincenti, che in vario modo li stanno opprimendo.
Dio non vuole il mondo costruito secondo la logica dei ricchi. E infatti un giorno tutto questo sarà capovolto.
Però per i poveri e per i ricchi non è questione di tempo. E' adesso che bisogna scegliere da che parte stare: porre la nostra fiducia in Dio ,o nelle ricchezze.
Il suo Regno è in mezzo a noi. La sua porta è sempre aperta. Vi entriamo ,o chiudiamo Dio alle nostre spalle. Lui non è altrove. Non abita rinchiuso nei cieli.
Il suo Regno non è per la fine dei tempi. E' il Signore della storia. Abita vicino a noi.. e infatti si è schierato ,e continua a schierarsi dalla parte dei poveri e dei perseguitati. Tant'è vero che è perseguitato anche oggi
Noi francescani abbiamo sulla bocca "la povertà evangelica". Perché mai dovremmo farci poveri? Perché siamo eredi di Francesco ,il pauperista? Assolutamente no. La motivazione per Francesco come per noi è di tipo teologico: tutto ci è stato dato. Dunque non posso appropriarmi di nessun bene. Riconosco di non possedere nulla per me. Dio si è spogliato di tutto ,anche della sua vita, per farci ricchi di sé... E perché facessimo vivere il nostro prossimo della vita ricevuta.
Dunque vogliamo piazzarci tra l'uomo soddisfatto di sé (egoista-competitivo-violento-interessato-ricco),L'uomo beato(che si fa dono-gratuito-disponibile-disinteressato-servizievole-umile)?


Parole di Frate Domenica 10 Febbraio 2019 "Lasciarono tutto e lo seguirono"

Domenica 10 Febbraio 2019
5DOM T.O. = UN DIO AFFIDABILE (Lc5,1-11)

"Lasciarono tutto e lo seguirono"(11)


Ognuno di noi tende alla "soddisfazione" ,alla realizzazione di sé , per riuscire nella vita.
E, se siamo credenti, tiriamo in ballo Dio, cercando di piegarlo ai nostri progetti: Dacci il tuo benestare, che al resto ci penso io .
Ma Dio non ci tratta come lo consideriamo(un maggiordomo compiacente). Si è messo al nostro servizio da sempre in tutto e per tutto. Ci considera suoi figli, pari a sé . Tanto che sulla sua Parola possiamo orientare la vita. Ci include nel suo disegno di salvezza, di vita nuova, non come suoi galoppini, ma come suoi collaboratori, senza che ce lo siamo meritato, perché possiamo realizzarci in molto frutto.
Siamo in regime di gratuità. E così noi credenti, in particolare noi francescani dobbiamo vivere.
Una domanda: il nostro progetto iniziale è svanito come neve al sole? Dio non fa mai tabula rasa dei nostri sogni. Piuttosto li trasforma in qualcosa di bello-buono-giusto.
Ma dobbiamo accettare di riconoscerci piccoli, minimi, minori rispetto a Lui, per non rubargli gloria.


Parole di Frate Domenica 3 Febbraio 2019 "NON E' COSTUI IL FIGLIO DI GIUSEPPE?"

Domenica 3 Febbraio 2019

"NON E' COSTUI IL FIGLIO DI GIUSEPPE?" Lc 4, 21-30

Perchè fin dall'inizio della sua missione Gesù è rifiutato?

-Non è venuto a predicare "un giorno di vendetta per il nostro Dio"(Is61,2).
-Non solo il Dio di Gesù non punisce i peccatori: annunzia un anno di grazia ai "poveri", mostrando la bontà divina senza limiti e condizioni.
-Non cerca di appianare il conflitto con i suoi avversari, nazionalisti sfrenati: "nessun profeta è ben accetto in patria".(22)
-Il richiamo a Elia\Eliseo verso gli stranieri e i pagani non è per niente contro la tradizione profetica di Israele.
-Adesso è chiaro per i suoi oppositori che Gesù non è venuto per rimboccarci le coperte, quale facitore di miracoli.
-Tutto questo significa per Israele: non siamo noi gli unici destinatari della salvezza.
-Anche noi siamo governati da precomprensioni e pregiudizi su Gesù. Altrimenti gli avremmo detto sì senza se e senza ma.


Parole di Frate Domenica 27 Gennaio 2019 IL VANGELO E' L'OGGI DELLA VITA

Domenica 27 Gennaio 2019
3 Domenica tempo ordinario

IL VANGELO E' L'OGGI DELLA VITA (Lc1,1-4;4,14-21)
"oggi si è adempiuta questa Scrittura, che voi avete ascoltato"

Luca racconta come Gesù serve la Parola. Nella sinagoga di Nazaret apre il rotolo prescritto, e lo proclama dandogli carne, mettendo in campo la propria vita.
Al testo di Isaia (61,17-19) fa due sottolineature: la Parola si realizza nel nostro oggi, che significa sotto ogni cielo e in ogni tempo, perchè è già di per se stessa attuata. Ma lo è soprattutto per coloro che opprimiamo, ritenendoli indegni della nostra considerazione.
A costoro spetta la primizia della liberazione.
Bisognerebbe accogliere-credere -vivere la Parola, come quando andiamo dal medico di fiducia a prenderne il rimedio. E Luca ci ha rassicurato sulla fondatezza del suo racconto.
Colpisce la prontezza con cui Dio agisce. L'oggi di Dio si riversa nel nostro oggi.


Parole di Frate Domenica 20 Gennaio Le nozze di Cana



In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Gv 2,1-11

La presenza di Gesù è sotto il segno della novità sorprendente,come il vino eccellente che dà gioia senza fine a chi lo beve.
La nostra esistenza vorrebbe tramutarsi in una festa di nozze.Ma presto facciamo i conti con le nostre fragilità,i nostri errori,la sofferenza e la morte. E ci cadono le braccia.
Eppure Gesù è qui di fronte a noi,come lo sposo nei confronti della sposa.E ci vuole sposare,costi quel che costi.Infatti per condurci alla gioia,si fa vino nuovo,persino rosso sangue,e in quantità eccedente,di un'abbondanza talmente gratuita da sorprenderci.Perchè il suo amore per noi va ben oltre lo spazio di un mattino.
In questo modo ci ha rivelato la sua gloria.
Maria,la discepola,che con il suo sì senza condizioni si è resa credibile anche ai nostri occhi,ci svela il segreto di potere bere sempre il vino nuovo del Signore:fate quello che Lui vi dirà.Ascoltiamolo con quella passione con cui ha condiviso la sorte di tutti.


Domenica 13 Gennaio . Il Battesimo di Gesł. Riflessione di Fra Carlo

IL BATTESIMO DI GESU’

Lc 3, 15-16. 21-22

Alle volte ci sembra di toccare con mano il silenzio di Dio, come se il suo cuore fosse chiuso a causa dei nostri tradimenti, oppure nei riguardi del dolore innocente. Perché stai in te stesso nella cassaforte dei cieli?
In questi casi Luca dà un suggerimento alla sua comunità: ripensa al tuo battesimo, e fallo vivere. Dal Padre abbiamo ricevuto la grazia della figliazione divina; lo Spirito; la missione.
Luca dà già per avvenuto il battesimo di Gesù, perché la scena al Giordano ha valore cristologico. Infatti, mentre Gesù è in preghiera per conoscere la volontà del Padre e per poter compierla, lo Spirito scende su di Lui. E la voce del Padre attesta che Gesù è il Figlio prediletto, in cui garantisce di riconoscersi totalmente;...che è il Servo(Is42,1) inviato a restaurare la giustizia e il diritto con la propria vita nel mondo.
La Buona Notizia per noi è di non chiuderci nei nostri affanni, ma di aprirci alla grazia battesimale.


Epifania 2019

Epifania 2019

"...siamo venuti per adorarlo.."

In genere del racconto dei magi si sottolinea con stupore da parte dei pii osservanti, come la distanza e la vicinanza rispetto a Gesù non siano categorie esemplari di fede.
Nel racconto c'è tuttavia ben altro di cui stupirsi. Proviamo a metterci nei panni dei magi, ricercatori indefessi di Dio, che ad un certo punto della loro ricerca estenuante, si trovano di fronte un bambino indifeso, rifiutato, perseguitato. E loro che cosa fanno? Ne riconoscono la regalità e lo adorano.
Noi, credenti di latte, avremmo fatto altrettanto? Ci è mai venuto in mente di cercare ancora Dio, mettendo insieme la nostra esistenza con la Parola di Dio? Questa è la ricetta dei magi. Non sono consentite interpretazioni fondamentaliste!
In fine questo brano, e altri propri di questo tempo liturgico, hanno un respiro così universale da farci sentire cittadini e fratelli di tutti. Dunque i sovranisti non perdano tempo a recintare di filo spinato la propria fede, come Erode e gli abitanti di Gerusalemme, perchè la storia della salvezza abbraccia la storia degli uomini.


Natale 2018, ancora una riflessione per tutti

Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio ?(Lc 2,49)

Già dalle prime parole Gesù, ritrovato dopo una drammatica ricerca tra i dottori del tempio di Gerusalemme, suscita incomprensione presso Maria e Giuseppe. Il contrasto è duro, come lo sono i difficili rapporti tra le generazioni. Ogni famiglia ne sa qualcosa.
Ma che cosa Maria e Giuseppe non capiscono? L'identità profonda di Gesù, che non è secondo l'idea messianica di Israele, ma in quel "è necessario che obbedisca " al mio Padre celeste. Qui è chiara l'allusione alla necessità della croce, che Maria capirà in seguito.
Il testo presenta alcuni aspetti controversi. Gesù ragazzo obbedisce al Padre, obbedendo ai genitori. Sottomissione e libertà non sono antitetiche. A condizione che siano in campo la volontà di Dio e la coscienza di tutti.
Maria è la donna del sì. Però è anche la prima credente a non capire Gesù. Contraddizione?
La fede è un cammino nel cuore dell'esistenza, che ci apre alla vita. Infatti passerà gradualmente dalla maternità fisica alla maternità spirituale; dal Figlio glorioso al Figlio crocifisso.
Anche lei è discepola. E, come tale, cammina per la via della croce.


Natale 2018


Terza domenica di avvento

Continua la riflessione di fra Carlo nel periodo di Avvento