Nacque a Bratislava nel 1207, figlia  di Gertrude e del re Andrea II d’Ungheria.
Nel 1221, a soli 14 anni, sposa Ludovico di Turingia. Nel 1222 nasce il loro primo figlio, Ermanno. Seguono due bambine: nel 1224 Sofia e nel 1227 Gertrude. Ma quest’ultima viene al mondo già orfana di padre.
Nel breve arco di 24 anni fu sposa, madre e vedova, assumendo con la stessa gioia il ruolo di regina e la condizione di povertà totale.
Caratteristica della sua vita è la carità, vissuta secondo lo spirito di Francesco d’Assisi nel farsi prossimo ai più poveri, in un esercizio instancabile della giustizia, condividendo con tutti, con regale generosità, il “pane” della misericordia di Dio. Assente il marito, crociato in Terra Santa, non esita ad aprire le riserve del regno per sostentare centinaia di poveri durante una grande carestia
A causa di quest’opera dovette affrontare l’opposizione dei parenti del marito. Quando questi morì nel 1227, fu cacciata dal castello, ma più tardi, grazie all’interessamento di Gregorio IX, fu riscattata.
Elisabetta però rinunciò a tutto, destinando la propria dote alla costruzione di un ospedale, dove lei stessa visse servendo i malati come “membra” sofferenti di Cristo indossando l’abito francescano. Morì nel 1231.
La sua testimonianza, tutta avvolta nella carità che è Dio, ci propone la vita cristiana come grazia, dono di Dio, che viene elargita ai poveri di spirito, in un impegnativo cammino di conversione (“penitenza”), e traccia un avvincente percorso di carità per tanti uomini e donne chiamati a vivere lo spirito di Francesco d’Assisi nella quotidianità. La profondità e la forza della sua carità, la squisita sua capacità di azione adorante e trasformante dal cuore del mondo, costituiscono anche per l’oggi un alfabeto che parla in modo altissimo il linguaggio dell’amore come solo può fare chi incarna lo specialista dell’amore, il Vangelo.
A neppure quattro anni dalla morte, venne proclamata santa da Gregorio IX e la sua festa liturgica è il 17 novembre. Con Luigi IX è patrona dell’Ordine Francescano Secolare.

Preghiera a S. Elisabetta.
O Elisabetta,
giovane e santa,
sposa, madre e regina,
volontariamente povera di beni,
tu sei stata,
sulle orme di Francesco,
primizia dei chiamati
a vivere di Dio nel mondo
per arricchirlo di pace, di giustizia
e di amore ai diseredati e agli esclusi.
La testimonianza delle tua vita
rimane come luce per l’Europa
per seguire le vie del vero bene
di ogni uomo e di tutti gli uomini.
Ti preghiamo di impetrarci
dal Cristo Incarnato e Crocifisso,
al quale ti sei fedelmente conformata,
intelligenza, coraggio,
operosità e credibilità,
da veri costruttori
del regno di Dio nel mondo.
Amen